Ma come effettua il controllo del tasso alcolemico l'operatore di polizia stradale ?
Fase 1. L'operatore controlla il conducente del veicolo, anche direttamente nell'abitacolo attraverso il finestrino, facendolo soffiare nel precursore.



L'operatore di Polizia sottopone il conducente ad un primo test attraverso un "precursore", ossia un dispositivo, spesso a forma di pila come in figura, che ha nella parte anteriore un sensore che esamina il soffio. Il soggetto sottoposto al controllo deve soffiare una piccola quantità d'aria nel precursore, che attraverso dei led, posti lungo il manico, indichera' la presenza o meno di tracce di alcol. Ovviamente è un test semplice e dal risultato immediato, ma che non dà il valore del tasso alcolemico, e serve spesso per "selezionare" nei controlli a campione quelli da sottoporre alla prova con l'etilometro. Questa prima fase non è obbligatoria e se l'operatore valuta i sintomi dello stato di ebrezza può passare direttamente al controllo con l'etilometro.

Fase 2. Il conducente viene invitato ad effettuare la prova sottoponendosi al test dell'apparecchiatura etilometro.

Il conducente viene invitato, in virtù del risultato del precursore o dalla valutazione sintomatologica dell'operatore, a sottoporsi al test per il controllo del tasso alcolemico. L'art.186 del CdS non prevede un accompagnamento coattivo, ossia il conducente può anche rifiutare di sottoporsi al test ma in questo caso ad esso si applicheranno le stesse sanzioni previste per la guida con tasso alcolemico maggiore di 1,5 g/l ( ammenda da 1.500 a 6.000 €; arresto da 3 mesi ad 1 anno; sospensione della patente da 1 a 2 anni ).


Fase 3. Il controllo con l'etilometro.
etilometro
Il conducente viene accompagnato all'apparecchiatura. Esistono diversi tipi di etilometro ma tutti hanno un tubo-sonda a cui viene applicato il boccaglio sterile, un display dove vengono visualizzati i risultati ed una stampante che emette i risultati del test (lo scontrino). Il soggetto che deve sottoporsi alla prova viene invitato ad aprire il boccaglio e ad applicarlo nella parte finale del tubo-sonda. L'operatore avvia l'apparecchiatura che prima di permettere al soggetto di soffiare effettua un lavaggio del condotto ed un azzeramento dei risultati precedenti, oltre che controllare la temperatura di funzionameto. Queste operazioni, a garanzia dell'utente, servono per evitare che i risultati del test siano influenzati dalle misure prcedentemente effettuate. Appena l'etilometro è pronto, sul display apparirà un messaggio che invita a soffiare nel boccaglio. Il soffio sufficientemente lungo e senza interruzioni deve essere tale da permettere al dispositivo di raccogliere tanta aria quanta serve per poter effettuare la misurazione. In caso di aria insufficiente il test dovrà essere ripetuto. Al termine del soffio (sarà l'etilometro a dirci di smettere di soffiare) avremo. dopo alcuni secondi il risultato del test. Esso sarà espresso in un valore numerico che indica, in grammi/litro (g/l), la quantità di alcool assorbita nel sangue. Se il valore è inferiore a 0.5 g/l il conducente non è in stato di ebbrezza e può continuare a condurre il veicolo. Se il valore è uguale o superiore a 0.5 g/l vuol dire che il soggetto è riultato positivo al test e dovrà sottoporsi ad una seconda misurazione dopo almeno dieci minuti. Se anche questa seconda misurazione, effettuata con le stesse modalità della prima, darà un esito positivo, il conducente sarà sanzionato così come previsto dall'art.186 del Codice della Strada.

Fase 4. L'affidamento del veicolo.

Salvo le ipotesi sanzionatorie su veicolo, il conducente risultato positivo al test dell'etilometro non può, ovviamente, essere autorizzato a porsi alla guida. Il veicolo deve essere affidato ad una persona, indicata dallo stesso, idonea a condurlo. Anche l'affidatario sarà sottoposto al controllo etilometrico. In caso di mancata reperibilità di persona idonea alla guida del veicolo (si pensi ad un conducente che è solo in macchina di notte) lo stesso può essere affidato a ditta di rimozione, con spese a carico del trasgressore.